Che cosa significa “adozione”
L’adozione è l’istituto giuridico che garantisce al bambino, in stato di abbandono, il diritto a vivere serenamente all’interno di una famiglia. Tutta la disciplina sull’adozione si fonda sul diritto di un minore a essere educato nell’ambito della propria famiglia.
Una famiglia per ogni bambino
“La famiglia è l’unico luogo che permette al bambino di superare l’abbandono”
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Per chi vuole adottare
Secondo la Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), i requisiti per adottare (sia a livello nazionale che internazionale) sono: La coppia deve essere sposata da almeno 3 anni, oppure aver convissuto stabilmente prima del matrimonio per almeno 3 anni. Non devono esserci procedimenti di separazione. Devono essere in grado di educare, mantenere e istruire il bambino (valutazione economica e sociale).
Limiti di età: la differenza di età tra adottanti e adottando deve essere almeno di 18 anni; per uno dei due coniugi il limite massimo è di 45 anni di differenza e per l’altro di 55 anni (con alcune eccezioni, es. se si adottano fratelli o se la coppia ha già figli). È necessaria una valutazione psico-sociale: servizi socio-assistenziali, psicologi, tribunale per i minorenni contribuiscono a verificare l’idoneità della coppia.
Recentemente (2025) la Corte Costituzionale italiana ha dato il via libera ai single per l’adozione internazionale: questo è un cambiamento importante.
Adozione Nazionale
L’adozione nazionale è il processo che ti permette di accogliere un minore in stato di adottabilità, già presente sul territorio italiano. Il percorso è disciplinato dalla Legge 184/1983 e si articola in diverse fasi:
Se avete presentato la dichiarazione di disponibilità all’adozione per una Adozione Nazionale dovete essere coscienti che il ‘rischio giuridico’ esiste sempre, anche se minimo. Per rischio giuridico si intende la possibilità che il bambino debba ritornare alla famiglia di origine (oppure ai parenti sino al 4° grado) durante il periodo di collocamento provvisorio, cioè quando il bambino sia già stato assegnato alla famiglia adottiva, ma in attesa del Decreto di Affidamento Preadottivo.
- Dichiarazione di disponibilità: Il primo passo è presentare una domanda al Tribunale per i Minorenni del tuo distretto di residenza. La domanda può essere inoltrata anche a più Tribunali. Ha una validità di tre anni ed è rinnovabile.
- Indagini di idoneità: Il Tribunale avvia una serie di accertamenti per valutare la tua capacità genitoriale. Queste indagini, affidate ai servizi sociali, si concentrano sulla situazione personale, familiare e sanitaria della coppia.
- Affidamento preadottivo: Se viene identificato un abbinamento, il minore viene affidato alla coppia per un periodo di almeno un anno.
- Adozione definitiva: L’adozione diventa definitiva e il minore acquisisce lo stato di figlio legittimo.
Requisiti e Documenti:
- La coppia deve essere unita in matrimonio da almeno tre anni, senza separazioni, neanche di fatto. La Legge prevede che gli anni di convivenza antecedenti al matrimonio possano essere considerati per il conteggio.
- La differenza di età tra gli adottanti e l’adottato deve essere compresa tra un minimo di 18 e un massimo di 45 anni, con alcune eccezioni.
- I principali documenti da allegare alla domanda includono: certificato di matrimonio, stato di famiglia, certificato del medico curante, analisi mediche (Hiv, epatiti, Tbc, ecc.), autocertificazione sulle condizioni personali e familiari, foto di coppia e fotocopia dei documenti d’identità.
Adozione Internazionale
L’adozione internazionale ti offre la possibilità di accogliere un minore straniero dichiarato in stato di abbandono. Il processo segue una logica simile a quella nazionale, ma si distingue per la necessità di un’intermediazione autorizzata e il rispetto delle normative del Paese d’origine.
Le Fasi del Percorso:
- Dichiarazione di disponibilità: La coppia presenta al Tribunale per i Minorenni una “dichiarazione di disponibilità con richiesta di idoneità” all’adozione internazionale. La domanda va inviata via mail alla cancelleria del Tribunale per i Minorenni di Milano.
- Certificato di idoneità: Dopo le indagini, se l’idoneità viene riconosciuta, il Tribunale emette un certificato valido per un anno.
- Scelta dell’Ente: Entro un anno dalla dichiarazione, la coppia deve rivolgersi a un Ente Autorizzato, che si occuperà delle procedure nel Paese d’origine del minore.
- Documenti Necessari: Per la domanda al Tribunale è necessario allegare, in copia libera:
- Certificato di matrimonio e documentazione di convivenza di almeno tre anni.
- Stato di famiglia
- Certificato del medico curante (mod. CM)
- Analisi mediche (Hiv, epatiti, Tbc, Vdrl, Tpha)
- In caso di patologie pregresse, certificato di uno specialista
- Autocertificazione relativa a condizioni personali e familiari (mod. AU)
- Foto recente di coppia.
- Dichiarazione di assenso dei genitori dei richiedenti (mod. DS) o certificato di morte
- Fotocopia dei documenti d’identità.
Un Impegno di Trasparenza: La coppia si impegna a comunicare tempestivamente al Tribunale qualsiasi cambiamento della propria situazione familiare, come la nascita di un figlio, la separazione o l’adozione di un altro minore
Tempi & Costi
Tempi: Non è possibile prevedere con precisione quanto dura l’adozione internazionale, perché dipende molto dal paese di origine del minore, dalla disponibilità di bambini adottabili, dalle procedure locali, dal tempo dell’abbinamento e delle autorità straniere. Secondo la CAI, possono esserci tempi molto variabili.
Costi: Anche i costi variano molto. Ci sono spese legate agli enti autorizzati (che assistono in Italia e nel Paese d’origine), spese legali, traduzioni, viaggi per andare a incontrare il bambino, costi consolari, eventuali costi di soggiorno all’estero, e altre spese burocratiche.
AGGIORNAMENTI SULLE ADOZIONI INTERNAZIONALI IN ITALIA
La Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) rende noti i dati aggiornati al 31 dicembre 2025 relativi alle procedure concluse. Le statistiche, disponibili in forma di tabelle comparative, offrono un quadro dettagliato dell’attività svolta dagli Enti Autorizzati e dell’andamento delle adozioni nei diversi Paesi di origine, con la possibilità di confronto rispetto al biennio precedente.
Domande sull'adozione in generale
Quali sono i requisiti per adottare?
L’adozione richiede il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, un percorso di valutazione condotto dai servizi territoriali competenti e il successivo decreto di idoneità rilasciato dal tribunale.
Quali sono i tempi del procedimento adottivo?
I tempi variano in funzione del tipo di adozione (nazionale o internazionale) e delle procedure specifiche. La durata complessiva può estendersi da uno a più anni.
Qual è la differenza tra adozione nazionale e internazionale?
L’adozione nazionale riguarda minori presenti sul territorio italiano e dichiarati adottabili.
Quella internazionale interessa minori residenti in altri Paesi, attraverso enti autorizzati e in conformità alle normative internazionali.
Quali costi occorre affrontare per un procedimento adottivo?
I costi per un’adozione possono variare molto in base al tipo di adozione (nazionale o internazionale), al Paese, agli enti coinvolti e alle procedure richieste. Qui trovi una panoramica chiara e aggiornata dei costi generalmente previsti in Italia.
Adozione nazionale
In Italia l’adozione nazionale è gratuita: non si pagano “tasse” per adottare un bambino.
Tuttavia, alcune spese possono comunque presentarsi:
Adozione internazionale
L’adozione internazionale prevede costi più rilevanti, poiché coinvolge enti autorizzati, traduzioni, viaggi e procedure nei Paesi esteri.
Per maggiori dettagli consulta il sito della CAI https://www.commissioneadozioni.it/


